29 luglio 2008

Bali, Lombok, Bangkok - luglio 2008


Questo è uno di quei viaggi che ti porti dentro tutta la vita, l'occazione era speciale e abbiamo quindi cercato una meta importante.
Il viaggio in Indonesia si è rivelato meraviglioso, fatto di atmosfere magiche, natura rigogliosa e incontaminata, accoglienza eccezionale ...e pure una buona cucina, che non guasta mai.
Un unico problema: non è esattamente dietro l'angolo!


Collocazione



Bali e Lombok sono due piccole isolette dell'arcipelago Indonesiano a due passi dall'Australia.
Ci si arriva, partendo da Roma con 10 ore di volo fino a Bangkok e poi dalla capitale Tailandese altre 5 ore di aereo per atterrare a Bali.
Al ritorno abbiamo pensato bene di sfruttare lo scalo a Bangkok per fermarci lì un paio di giorni: pochi, ma buoni.



Bali è un'isola dal grande potere suggestivo: piccola e quasi completamete induista, si trova al centro del più grande paese mussulmano del mondo.
Impressiona per l'accoglienza della popolazione, per le atmosfere magiche dei templi e dei paesaggi e per una condizione di povertà diffusa accettata con la dignità di chi pensa che tutto sommato non si stia meglio a faticare per guadagnare di più, quando lo spirito di generosità delle persone e della natura ti consentono di vivere serenamente, in un autentico paradiso terrestre.




Arrivati a Bali la nostra guida ci ha portato al maestoso hotel Intercontinental, con dentro piscine, palestre, prati sconfinati, bar, ristoranti, tutto all'aperto: un'autentica figata, ma non si poteva certo rimanere in hotel e quindi ci siamo organizzati una serie di escursioni molto interessati...
...il Tempio Reale di "Pura Taman Ayun" costruito nel 1634 che deve il suo fascino sia alla sua architettura che alla posizione, è stato il prmo che abbiamo visitato, è molto bello e circondato da un canale. Lì vicino ad Alas Kedaton c'è da visitare la Foresta delle scimmie: da queste parti, appena esci dalle città, si convive abbastanza serenamente con queste simpatiche bestiole ...ma occorre fare un po' di attenzione, non sono pericolose, ma si divertono a rubarti le cose di mano ...soprattutto se si tratta di cibo o di cose che luccicano!



Molto suggestivo Tanalot il tempio dell'amore, costruito su una rupe a picco sull'oceano e Uluwato, dove per i turisti è possibile vedere in un antico teatro all'aperto la folcloristica e primitiva danza kecak.



A Bali non si può rimanere colpiti dalla popolazione... anzitutto moltissimi bambini: li vedi correre, giocare nei cortili delle case o ordinati e ben vestiti con la divisa negli orari di entrata e uscita dalla scuola ...quel che è certo comunque che se ne vedono tantissimi e ovunque.
Le persone adulte sono invece molto gentili e cordiali: Maui, la nostra guida, ci ha detto che per un induista il primo dovere è la disponibilità e il sorriso verso il prossimo ...in effetti si ha la sensazione che la gente sia molto disponibile e accogliente e inoltre è praticamente inesistente la criminalità ...puoi lasciare borse, vestiti in un posto e sicuramente li ritrovi lì dobe li avevi appoggiati.



Oltre al turismo, alla pesca e all'agricoltra, una grande risorsa per l'isola è l'artigianato. Molto interessante è stata la visita in uno dei tanti laboratori dove preparano i batik e dove è possibile osservare tutte le diverse e lente fasi di lavorazione di questi tessuti dipinti.

Le spiaggie sono molto belle, l'acqua ovviamente limpida ...l'unico rammarico è che qui fino ad un po di anni fa si praticava la pesca con la dinamite!!! questa tecnica un po' "spinta" ha letteralmente devastato la barriera corallina intorno all'isola; ecco che qui l'acqua è sicuramente molto bella, ma non si trovano i fondali tropicali ricchi di pesce e vegetazione che uno si aspetterebbe...

...oltre a delle belle nuotate, le passeggiate lungo la spiaggia sono piacevolissime: già appena pochi metri dopo il tratto dell'hotel si esce dalla zona turistica e si incontrano bambini che fanno il bagno e giocano tra le onde altissime, si sentono le preghere provenire dai villaggi dietro la vegetazione che arriva in spiaggia e si incontrano un sacco di pescatori...

...una mattina, camminando lungo la spiaggia, abbiamo trovato una zona piena di imbarcazioni da pesca coloratissime e caratteristiche, una vera e propria flotta!! Ogni tanto qualcuno si avvicinava e portava a riva vasche colme di pesci di tutti i tipi... seguendo questo percorso, siamo arrivati in una specie di mercato del pesce enorme dall'aspetto molto rustico.



...verso l'ora del tramonto (che qui arriva intorno alle 18.00), le numerose trattorie di pesce che ci sono lungo la strada cominciano a disporre i tavoli sulla spiaggia, mentre la gente intorno passeggia e aspetta che tutto sia pronto per la cena.

Abbandonata la zona costiera per trasferirci verso il centro dell'isola siamo arrivati ad Ubud, detta anche la città degli artisti, e arrivando in centro si capisce subito il perché: le strade sono piene di negozi che espongono e vendono quadri di ogni genere.
Vale la pena fermarsi in questa città, il centro è molto carino e ci sono degli ottimi ristoranti dove si può assaggiare un'ottima cucina locale.
A noi è piaciuto molto girare anche per il fornitissimo mercato del centro, molto caratteristico, organizzato su più piani. La merce è ammassata in ogni angolo e in scaffali uno sopra l'altro e così ogni negozietto, ogni bancone straripa di cianfrusaglie di artigianato vario, di tessuti, di borse, di vestiti, di spezie, di cibo ecc... il balinesi il commercio ce l'hanno nel sangue e nei loro mercati la trattativa è d'obbligo: acquisti una cosa sempre ad un quarto del prezzo di partenza, ma se si è abili si scende ancora!!



Nel centro dell'isola il paesaggio cambia completamente, dalle enormi spiaggie si passa alle grandi distese di verde intenso, i terrazzamenti delle risaie, palme e giungla tropicale. Molto suggestiva è stata una passeggiata fatta a piadi lungo le valli delle risaie dove si incontrano contadini molto gentili e sorridenti, e come sempre accade tantissimi bambini...



A Obud abbiamo alloggiato al Roya Pita Maha, un resort di proprietà della famiglia reale che quando ci arrivi ti lascia senza parole! Il resort è organizzato in un lato di una enorme conca dalla vegetazione ricchissima e spontanea; sei sistemato in una villetta con piscina privata affacciata su questa conca... la senszione è di essere da soli nella giungla, alloggiati in questa lussuosa villetta, con addosso solo le ciabatte e il pareo offerti gentilmente dall'organizzazione... che vita!!



...al Royal Pita Maha conviene stare qualche giorno a godersi la permanenza in piena tranquillità, le atmosfere sono quelle magiche degli spiriti che vivono nelle statue raffiguranti le creature più strane, dei profumi degli incensi posizionati lungo i corridoi all'aperto e la goduria della zona relax con laghetto naturale, servizio massaggi ballinesi ecc... ecc.. un autentico paradiso!!



Lombok è difronte a Bali e ci siamo arrivato con mezz'ora di volo con un piccolo aereo ad eliche inserto nella black list ...ma ci ha portato a destinazione!
L'isola risulta già a prima vista molto più selvaggia, con la vegetazione che fa da assoluta padrona ...inlotre spariscono i temli indu e compaiono le moschee: Lombok infatti, come tutto il resto dell'Indonesia è mussulmana.

All'arrivo ci colpisce anche qui la cordialità della gente, il nostro tour operetor era pronto all'uscita dell'aereo per accompagnarci al porto dove ci attendeva una imbarcazione che ci doveva portare alle isole Gili a largo della costa nord occidentale dell'isola.

Le Gili sono un posto meraviglioso, delle tre isole che compongo il piccolo arcipelago noi avevamo prenotata una sistemazione a Villa Almarik a Gili Trawangan, la più grande dei tre isolotti. Grande si fa per dire: l'isola aveva solo una strada in terra battuta che corre intorno al perimentro dell'isola ...per fare un giro completo a piedi ci metti un'oretta!



Qui ovviamente le spiaggie sono incantevoli: sabbia bianca, mare azzurro e cristallino e fondali eccezionali ...è di fatti considerato il paradiso dello snorkling, anche se anche qui in alcune zone, praticando la pesca con la dinamite hanno devastato parte della barriera corallina e del patrimonio naturale marino. Basta comunque andare nei posti giusti, magari consigliati dalle persone del posto e ci si trova in autentici paradisi terrestri ...ops ...marini!
Comunque alle Gili oltre il mare è bellissima l'atmosfera che si respira: non ci sono auto, gli unici mezzi di trasporto sono dei carretti trainati da pony, la corrente elettrica è disponibile solo grazie all'uso dei generatori, ed è pieno pieno di locali, bar, ristoranti costruiti in bamboo, molto spartani, con un buon servizio e con uno stile alla "Bob Maerley" ...davvero un bel posto!!



Dopo due notti di permanenza abbiamo preso il motoscafo per tornare a Lombok e siamo stati accompagnati in un resort paradisiaco dall'atmosfera tranquilla, il servizio discreto e impeccabile, piscine specchi d'acqua fino alla spiaggia, palme di una bellezza da togliere il fiato ...in una parola sola: l'Oberoi di Lombok!

Il resort è un'autentica meraviglia, l'unico problema è che è immerso nel nulla tra oceano indiano e giungla, quindi per raggiungere il centro abitato con caratteristiche da città più vicino occorre arrivare a Senggigi (a 40 minuti di jeep) che non è particolarmente suggestivo, ma c'è un mercatino di artigianato dove si possono fare ottimi affari comprando bella roba tra artigianato locale, tessuti ecc...

Oltre a Senggigi che può essere buona solo per comprare qualcosina (anche se occorre dire che in moltissimi altri posti si trovano mercati equivalenti) dall'Oberoi è possibile fare diverse escursioni: noi ci siamo fatti accompagnare a Gili Gede meravigliosi isolotti a ovest di Lombok ...un'esperienza unica!!!
La guida ci ha portati in una di queste isole abitate solo dal "custode" (lo Stato dà infatti una spazoisa casa di bamboo ad una persona per presidiare l'isola con le sue piantagioni di cocco). Siamo arrivati, abbiamo fatto il bagno in un'acqua stupenda, abbiamo nuotato tra coralli di tutti i colori, pesci di ogni tipo e incrociato tartarughe di mare ...una meraviglia!!!
Altro giro suggestivo è a Gili Meno un'altra isola stupenda con una spiaggia attrezzata di piccolo bar.



Colpiscono i mercati in questi posti: sono un mix di colori, odori, persone e merci ammassate ovunque, e un diffuso senso di povertà. Comunque sia questa gente sembra si diverta davvero a trattare prezzi e quantità, si fanno buoni affari e la roba è "quasi" sempre buona ...conviene addocchiare il prodotto e girare un po' per vedere altri banchi che condizioni ti fanno.




La nostra vacanza sarebbe finita con il tour dell'Indonesia, ma dovendo far scalo a Bangkok per tornare in Italia, abbiamo pensato bene di prevedere una sosta veloce di un paio di notti nella capitale Tailandese ...e abbiamo fatto bene!



Siamo atterrati nel nuovissimo e modernissimo aeroporto di Bangkok la sera e subito ci accorgiamo che il panorama è radicalmente cambiato: siamo passati dalle isolette incontaminate con le case in bamboo e i carretti trainati dai pony ad una megalopoli di 12 milioni di abitanti con grattacieli altissimi e a nove corsie piene di taxy!! Comunque Bangkok è una città stupenda!
D'obbligo una visita a Pat Pong, famoso per essere il quartiere a luci rosse di Bangkok ...noi ci siamo andati più che per l'offerta di sesso che comunque è molto spregiudicata, ma ben mescolata nel contesto confusionario, per un fornitissimo mercato (lo so che strete pensando "si si certo il mercato, dicono tutti così!) dove si trovano merci contraffatte di tutti i tipo: borse, camice, pantaloni, orologi ecc...



Nella città la vita è frenetica, tutti corrono tranne le auto ingorgate nel traffico, la gente mangia al volo per strada per non perdere tempo ...insomma un caos incredibile!! Appena fuori dalla città invece la vita assume un ritmo diverso: lento, scandito dai tempi della natura, delle colture, del sole. Si lavora di agricoltura, artigianato e, ovviamente anche qui, di commercio.
Tappa obbligata è il mercato galleggiante di Damnoen Saduak, situato a circa 100 Km da Bangkok e lo si raggiunge attraverso delle imbarcazioni piatte lunghe a motore passando per un villaggio articolato in un complesso e aggrovigliato sistema di canali.

Qui la religione che va per la maggiore è il Buddismo: ci sono templi grandissimi con statue del budda enormi ...solo le immagini e le rappresentazioni del re e della regina possono competere a tanta grandezza. I buddisti sono molto aperti nei confronti delle altre religioni, nel tempio all'interno del Palazzo Reale infatti, abbiamo notato che c'è una zona di culti per induisti ...come se da noi in Italia ci fosse, all'interno di una Basilica importante, un piccola Moschea per far pregare i mussulmani in visita ...dobbiamo farne di strada!!



Il Palazzo Reale invece è semplicemente magnifico e maestoso: ci sono le residenze dei re che hanno vissuto lì ognuno personalizzando lo stile delle costruzioni secondo gusto e influenze culturali del periodo: il risultato è una varietà di stili architettonici impressionante con costruzioni sfarzosissime ricoperte di pietre, di oro, di disegni con statue di demoni e scimmie a presidiare il posto.

Due notti a Bangkok non sono certo sufficienti, ma considerato che erano già 18 giorni che eravamo in oriente abbiamo ripreso l'aereo per l'Italia contenti per aver fatto un viaggio davvero straordinario.

4 commenti:

philippine lotto result ha detto...

wala pulos imo blog.

pcso lotto result ha detto...

Katon, Goukakyu no jutsu.

Mauro Mateos (El Calaverita) ha detto...

Saludos desde Esquel, Patagonia Argentina.
Mauro Mateos

Anonimo ha detto...

Condivido pienamente il suo punto di vista. Ottima idea, condivido.
Condivido pienamente il suo punto di vista. Penso che questo sia una buona idea. Pienamente d'accordo con lei.